Olivo secolare con fusto convoluto

Esemplare di olivo secolare con fusto caratteristico, area mediterranea. Fonte: Wikimedia Commons, CC BY-SA.

L'olivo (Olea europaea L.) è una delle piante coltivate più longeve al mondo. Nel bacino mediterraneo esistono esemplari la cui età supera i mille anni, documentati sia tramite fonti storiche sia con analisi dendrocronologiche. In Italia, la Puglia concentra la maggiore densità di olivi plurisecolari e millenari, molti dei quali compaiono nell'elenco degli alberi monumentali redatto dal Ministero delle Politiche Agricole.

Caratteristiche morfologiche degli olivi molto antichi

Con l'avanzare dell'età, il fusto dell'olivo subisce trasformazioni morfologiche progressive e riconoscibili. Il legno si scava internamente formando cavità dette "conchiglie", la corteccia si contorce in spirali profonde e la chioma tende a ramificarsi in strutture fortemente asimmetriche. Queste trasformazioni non compromettono la vitalità dell'albero, che continua a produrre frutto e a formare nuovo legno sulle porzioni esterne del tronco.

La circonferenza del fusto è il parametro più utilizzato per una stima approssimativa dell'età, anche se nel caso dell'olivo — che cresce molto lentamente — tale correlazione è meno diretta rispetto ad altri generi arborei.

Tecniche di datazione degli olivi monumentali

La datazione degli olivi di grande età presenta difficoltà specifiche legate alla struttura irregolare del legno. I metodi più affidabili includono:

  • Datazione al radiocarbonio (C14) su campioni di legno interno — applicabile anche a cavità vuote;
  • Analisi documentale — confronto con mappe catastali storiche, atti notarili e cronache locali;
  • Dendrocronologia incrociata — utilizzabile nei fusti con crescita più regolare e anelli leggibili;
  • Stima morfometrica — parametri dimensionali combinati con dati pedologici e climatici locali.

La Puglia e i monumenti viventi dell'olivicoltura

La provincia di Bari e il territorio della Valle d'Itria ospitano alcuni degli olivi più antichi d'Italia. Nella zona di Fasano, Ostuni e Monopoli sono stati censiti esemplari con una circonferenza del fusto superiore ai 6 metri. Il cosiddetto "Olivo Millenario di Tricase" (LE) è documentato in fonti medievali e presenta tracce di coltivazione risalenti al periodo normanno.

La Xylella fastidiosa, il batterio che dall'autunno 2013 ha colpito gravemente le piantagioni di ulivo nel Salento, ha interessato anche esemplari monumentali nelle province di Lecce e Brindisi. Il monitoraggio continuo e gli interventi fitosanitari coordinati dalla Regione Puglia con l'Istituto per la Protezione Sostenibile delle Piante (IPSP-CNR) hanno permesso di preservare diversi fusti monumentali.

Normativa di riferimento e tutela

Oltre alla legge n. 10/2013 sugli alberi monumentali, in Puglia è in vigore la Legge Regionale n. 14/2007 che disciplina specificamente la tutela e la valorizzazione degli ulivi monumentali. La norma prevede:

  • Il divieto di espianto per gli esemplari con fusto di diametro superiore a 100 cm;
  • Autorizzazione obbligatoria per qualsiasi intervento colturale straordinario;
  • Indennizzo regionale in caso di danni da calamità naturali.

Fonti e approfondimenti

Le informazioni su età e distribuzione degli olivi monumentali sono ricavate dal censimento ministeriale e da pubblicazioni scientifiche consultabili nelle fonti indicate. Le stime di età per esemplari plurimillenari sono soggette a margini di incertezza legati ai metodi di datazione disponibili.