Castagno monumentale a Villar Focchiardo (TO), Piemonte. Fonte: Wikimedia Commons, CC BY-SA.
Il castagno europeo (Castanea sativa Mill.) è una delle specie arboree più strettamente legate alla storia rurale italiana. Per secoli ha rappresentato una risorsa alimentare fondamentale per le popolazioni montane, tanto da essere definito "albero del pane". Gli esemplari di maggiore età e dimensione, sopravvissuti ai disboscamenti del Novecento, costituiscono oggi un patrimonio dendrologico di eccezionale valore.
Distribuzione altitudinale nelle Alpi e nell'Appennino
Il castagno si insedia preferibilmente tra i 200 e i 1.000 metri di altitudine, con optimum intorno ai 400–700 m. Nelle Alpi Occidentali — Piemonte, Valle d'Aosta e Liguria — le fasce di castagno raggiungono quote eccezionalmente elevate, fino a 1.100–1.200 m sul versante meridionale. Nell'Appennino settentrionale e centrale la specie forma estese foreste coetanee di origine cedua, molte delle quali ospitano fusti di grande diametro derivati da ceppaie plurisecolari.
In Calabria e Sicilia le popolazioni di castagno si trovano sui rilievi interni a quote superiori ai 600 m, spesso associate a faggio e cerro.
Caratteristiche dendrologiche degli esemplari monumentali
Un castagno viene classificato monumentale quando presenta almeno una delle seguenti caratteristiche:
- Circonferenza del fusto a 1,30 m superiore ai 500 cm;
- Altezza totale superiore ai 25 m in condizioni di crescita libera;
- Età stimata superiore ai 400 anni, verificabile con dendrocronologia o datazione al radiocarbonio;
- Presenza storica documentata in cartografia catastale o testimonianze scritte.
Castagno monumentale nel vallone di San Pietro (CN). Fonte: Wikimedia Commons, CC BY-SA.
Esemplari notevoli e localizzazioni
Tra i castagni più documentati nel censimento nazionale figurano:
- Castagno di Sant'Elia (Soriano Calabro, VV) — circonferenza superiore a 19 m, considerato tra i più grandi d'Europa;
- Castagno dei Cento Cavalli (Sant'Alfio, CT, Etna) — con una chioma che nella fase di massima espansione copriva oltre 2.000 m², è uno degli alberi più antichi d'Europa, con età stimata tra 2.000 e 4.000 anni;
- Castagno di Villar Focchiardo (TO) — esemplare subalpino con fusto pluricaulinare, tutelato dalla Regione Piemonte;
- Castagno del Cansiglio (BL, Veneto) — colossale esemplare isolato nel bosco di conifere della Foresta del Cansiglio.
Il cinipide del castagno e le misure di contrasto
Dal 2002 il cinipide galligeno Dryocosmus kuriphilus, originario della Cina, ha causato danni estesi alle castanicolture italiane. Gli esemplari monumentali, per la loro struttura vitale e la dimensione della chioma, hanno mostrato una certa resilienza, ma l'infestazione rimane una delle principali minacce per i fusti più anziani. L'introduzione del parassitoide Torymus sinensis a partire dal 2012 ha prodotto risultati significativi nel contenimento delle popolazioni di cinipide in diverse regioni.